Lao-tzu, ammesso che sia esistito davvero, era un figo.
Secondo Ssu-ma Ch'ien, autore della prima storia generale della cina, un centinaio di anni avanti Cristo, si chiamava Li Erh e faceva lo storico. Era responsabile degli archivi durante la dinastia di Chou. Questo non ci aiuta molto a collocarlo in un periodo storico, perché la suddetta dinastia durò dal 770 al 221 a.C., più o meno. Comunque sia, Li Erh, che seguiva la via e la virtù (da qui il titolo del suo libro, il Tao Te Ching) dopo aver vissuto lungamente nello stato di Chou, disgustato dalla corruzione dilagante se ne andò per morire in solitudine. Si trovò però a varcare un passo cui faceva la guardia nientemeno che il Guardiano del Passo, che chiese a Lao-tzu (significa "Il vecchio", direi che siccome stava andando a morire da solo il nome è utilizzabile): "Visto che tu sei saggio e io sono qui senza niente da leggere, che ne dici di scrivere i tuoi pensieri prima di andartene da questo mondo?". Lao-tzu quindi scrisse il Tao Te Ching, ovvero il libro della via e della virtù. Probabilmente era in vena di scherzi, perché il suo libro inizia con:
Il Tao di cui si può parlare non è l'eterno TaoSecondo Ssu-ma Ch'ien, autore della prima storia generale della cina, un centinaio di anni avanti Cristo, si chiamava Li Erh e faceva lo storico. Era responsabile degli archivi durante la dinastia di Chou. Questo non ci aiuta molto a collocarlo in un periodo storico, perché la suddetta dinastia durò dal 770 al 221 a.C., più o meno. Comunque sia, Li Erh, che seguiva la via e la virtù (da qui il titolo del suo libro, il Tao Te Ching) dopo aver vissuto lungamente nello stato di Chou, disgustato dalla corruzione dilagante se ne andò per morire in solitudine. Si trovò però a varcare un passo cui faceva la guardia nientemeno che il Guardiano del Passo, che chiese a Lao-tzu (significa "Il vecchio", direi che siccome stava andando a morire da solo il nome è utilizzabile): "Visto che tu sei saggio e io sono qui senza niente da leggere, che ne dici di scrivere i tuoi pensieri prima di andartene da questo mondo?". Lao-tzu quindi scrisse il Tao Te Ching, ovvero il libro della via e della virtù. Probabilmente era in vena di scherzi, perché il suo libro inizia con:
Oltre ad essere in vena di scherzi era probabilmente anche di fretta, perché i suoi pensieri sono condensati in 81 capitoli. Di meno di una pagina l'uno.
La mia impressione è che sia stato scritto ben sapendo che in realtà non sarebbe mai riuscito a comunicare i suoi pensieri. Sul libro "La regola celeste" Augusto Sabbadini ipotizza che questo sia il grande problema di chi ha subito una profonda trasformazione spirituale, di chi ha capito talmente tanto da sapere che certe cose non si possono esprimere con le parole.
A me succede, anche se per il momento non ho subito una profonda trasformazione spirituale.
Ma se qualcuno è andato vicino a trasformarmi profondamente è proprio Lao-tzu, con il suo Tao Te Ching. Lo consiglio a tutti.
Nessun commento:
Posta un commento