domenica 23 dicembre 2007

Con l'avvicinarsi del Natale...

...è giunto il momento di dedicarsi a passatempi natalizi.
Provate questo simpatico giochino, in cui babbo natale deve difendere la sua torre dall'assalto delle truppe di un uomo che, poverino, ha sempre ricevuto il regalo sbagliato :(






venerdì 7 dicembre 2007

Nikola Tesla... bel nome

Cito testualmente il contenuto di un altro blog (c'è il link), abbastanza interessante.

NIKOLA TESLA un genio volutamente dimenticato Edizioni della Mirandola aprile 2007
Introduzione: tempo fa, un articolo letto sul “Corriere della Sera” riuscì ad incuriosirmi. Si citava l’Esperimento Philadelphia come un imbarazzante e pasticciato test che fu condotto con superficialità dall’esercito statunitense, alla fine della seconda guerra mondiale, e che aveva dato vita anche a due film ugualmente imbarazzanti e pasticciati. Questo esperimento si basava sulle ricerche effettuate dall’ingegner Nikola Tesla (1856 – 1943) riguardanti l’invisibilità, non solo radarica. Prima dell’esperimento vero e proprio furono condotti alcuni test su scala ridotta con l’uso anche d’animali. La contraddittorietà di questi tentativi ne scoraggiava la prosecuzione, tra l’altro alcuni animali coinvolti scomparvero, altri restarono bruciati, altri si incastonarono nelle strutture delle gabbie. Tesla sconsigliò di procedere oltre nella realizzazione e si dissociò dall’esperimento che invece fu ugualmente realizzato subito dopo la sua morte, ovviamente senza la sua autorizzazione e con l’utilizzo d’esseri umani. Da ragazzo avevo visto al cinema questi due film su l’esperimento1, ma li avevo considerati due dei tanti film di sf di serie B. L’apprendere che questo fatto, almeno nella sua principale sostanza, era veramente accaduto ha acceso in me una profonda curiosità e una voglia di sapere. Anche di Tesla avevo sentito parlare, ma ben poco. Cominciai così a documentarmi e quando lessi che Tesla aveva realizzato l’utilizzazione razionale per primo della corrente elettrica alternata, con tutto ciò che ne consegue (produzione, trasporto, trasformazione), la cosa cominciò ad incuriosirmi ancora di più: come potevamo esserci dimenticati di un personaggio di questo spessore? Sfogliando libri e pagine web ecco che vengo a sapere che fu l’inventore della radio, anche se il primo segnale fu inviato dal nostro Marconi, sfruttando però i suoi brevetti (diciassette, scrive lo stesso Tesla). E anche il radar fu una sua scoperta. E il tachimetro, l’iniettore, le lampade a neon, gli altoparlanti, il tubo catodico…e qui mi fermo per non togliere al lettore il gusto della lettura.

E bravo Nikola, oltre ad un bel nome, aveva anche un bel cervelletto :P

lunedì 19 novembre 2007

...Gesù Cristo ammazzavampiri

Ecco il trailer di un film che purtroppo non è ancora uscito nella nostra bella lingua. O almeno, non mi pare. Trattasi di Jesus Christ Vampire Hunter. Buona visione.

...Lao-tzu

Lao-tzu, ammesso che sia esistito davvero, era un figo.
Secondo Ssu-ma Ch'ien, autore della prima storia generale della cina, un centinaio di anni avanti Cristo, si chiamava Li Erh e faceva lo storico. Era responsabile degli archivi durante la dinastia di Chou. Questo non ci aiuta molto a collocarlo in un periodo storico, perché la suddetta dinastia durò dal 770 al 221 a.C., più o meno. Comunque sia, Li Erh, che seguiva la via e la virtù (da qui il titolo del suo libro, il Tao Te Ching) dopo aver vissuto lungamente nello stato di Chou, disgustato dalla corruzione dilagante se ne andò per morire in solitudine. Si trovò però a varcare un passo cui faceva la guardia nientemeno che il Guardiano del Passo, che chiese a Lao-tzu (significa "Il vecchio", direi che siccome stava andando a morire da solo il nome è utilizzabile): "Visto che tu sei saggio e io sono qui senza niente da leggere, che ne dici di scrivere i tuoi pensieri prima di andartene da questo mondo?". Lao-tzu quindi scrisse il Tao Te Ching, ovvero il libro della via e della virtù. Probabilmente era in vena di scherzi, perché il suo libro inizia con:

Il Tao di cui si può parlare non è l'eterno Tao


Oltre ad essere in vena di scherzi era probabilmente anche di fretta, perché i suoi pensieri sono condensati in 81 capitoli. Di meno di una pagina l'uno.
La mia impressione è che sia stato scritto ben sapendo che in realtà non sarebbe mai riuscito a comunicare i suoi pensieri. Sul libro "La regola celeste" Augusto Sabbadini ipotizza che questo sia il grande problema di chi ha subito una profonda trasformazione spirituale, di chi ha capito talmente tanto da sapere che certe cose non si possono esprimere con le parole.
A me succede, anche se per il momento non ho subito una profonda trasformazione spirituale.
Ma se qualcuno è andato vicino a trasformarmi profondamente è proprio Lao-tzu, con il suo Tao Te Ching. Lo consiglio a tutti.